L’evoluzione del mercato immobiliare dal 2007 ad oggi

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Dalla seconda metà degli anni ’90 il mercato immobiliare italiano ha registrato una fase espansiva.

La ragione di questo ciclo positivo è da ricercarsi nel basso livello dei tassi di interesse sui mutui, seguito all’introduzione della moneta unica che ha generato una maggiore propensione all’indebitamento e di conseguenza una crescente domanda di abitazione; a questo poi si deve aggiungere la volatilità che ha interessato i mercati finanziari. Tutti questi elementi combinati hanno portato ad un incremento dei volumi di compravendita con un picco nel 2006 con quasi 845mila transazioni e ad una crescita dei valori che si è protratta fino al 2007, anno in cui il mercato immobiliare ha iniziato a invertire il trend.

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L’evoluzione del mercato immobiliare dal 2007 ad oggi

Immobiliare, continua la crescita del comparto abitativo

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Prosegue la crescita congiunturale del comparto residenziale.
Lo rileva l’ISTAT, evidenziando come nel terzo trimestre 2017 in Italia si sia registrata una crescita dell’1% del numero di abitazioni e dello 0,2% per la superficie utile abitabile. Nonostante il segno più, la crescita risulta in rallentamento rispetto ai trimestri precedenti.

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Immobiliare, continua la crescita del comparto abitativo

Mercato immobiliare: Considerazioni e statistiche del primo trimestre 2018

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Il mercato immobiliare italiano continua a dare segnali di ripresa che lasciano ben sperare per l’anno in corso.
I primi dati positivi sono quelli diffusi dall’Agenzia delle Entrate che, nei primi nove mesi dell’anno, registrano un aumento del 4,5% delle compravendite immobiliari a livello italiano.

Un particolare dinamismo sta interessando soprattutto le grandi città, dove la ripresa sembra avviata in maniera più decisa a tal punto che in alcune realtà i prezzi sono già tornati in territorio positivo, come ad esempio: Milano,
Bologna e Firenze.

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Mercato immobiliare: Considerazioni e statistiche del primo trimestre 2018

Il Presidente De Bartolomeo denuncia: “…fate attenzione agli agenti immobiliari abusivi”

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Anche per il 2018 i prezzi delle case a Taranto continueranno a scendere.
Ma non è questo il principale ed unico problema della categoria.
Sul territorio ionico dilaga l’abusivismo. Lo denunciano gli agenti della Fimaa, federazione di Confcommercio rappresentata a livello provinciale e regionale dal tarantino Giancarlo De Bartolomeo.

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Il Presidente De Bartolomeo denuncia: “…fate attenzione agli agenti immobiliari abusivi”

Istat: prezzi quasi inchiodati, ma in leggerissimo aumento…

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Piuttosto che niente…!

Dopo sei anni di crollo dei prezzi, l’Istat segnala un’inversione di tendenza. Probabilmente non lo è davvero, ma un +0,1% pare bastare.

Nel quarto trimestre 2016, sulla base delle stime preliminari dell’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate sia per fini abitativi sia per investimento, non varia rispetto al trimestre precedente e aumenta dello 0,1% nei confronti dello stesso periodo del 2015 (era -0,9% nel trimestre precedente).

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Istat: prezzi quasi inchiodati, ma in leggerissimo aumento…

E’ vero che i metri quadri non contano più???…una cosa è certa, la nostra casa oggi è social!

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Al giorno d’oggi la nostra vita è completamente cambiata rispetto a qualche anno fa, dove le esigenze erano diverse e la massima ambizione ovviamente era quella di avere una casa di almeno 170/180 mq, magari nel centro città e con vista mare/montagna/piazza/ecc.

Così come cambia l’essere umano, così cambia anche l’abitazione tipo.
Infatti, i nostri salotti diventano sempre più inutili, le cucine tornano a essere centrali, così come le camere da letto. Ma soprattutto, è cambiato tutto su quello che ci aspettiamo dalle nostre case. In una parola: i metri quadrati hanno perso radicalmente la loro importanza. Non solo: non ha proprio più senso parlare di mercato immobiliare, ma casomai di tanti, variegatissimi, mercati. Dove il prezzo cambia non più tra centro e periferia, ma tra palazzo e palazzo, perfino da piano a piano. Sono alcune delle provocazioni lanciate durante Immonext, un evento organizzato dalla società di annunci immobiliari Idealista.

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E’ vero che i metri quadri non contano più???…una cosa è certa, la nostra casa oggi è social!

La statistiche di fine 2016: case svalutate del 20% rispetto al 2011

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La casa, un tesoro scarsamente monetizzabile ma molto rassicurante, non ci garantisce più come prima…
la ragione? …Vale mille miliardi in meno rispetto al 2011.
Un crollo del 20% ha deprezzato le abitazioni delle famiglie italiane dai 5300 miliardi del 2011 agli attuali 4300.
La portata della perdita patrimoniale – a cui si arriva combinando le stime di Bankitalia sulla ricchezza delle famiglie con quelle di Istat sui prezzi delle abitazioni – è enorme. Il 2016 doveva essere l’anno della svolta, ma così non è stato: se le compravendite stanno lentamente uscendo da una pluriennale paralisi, i prezzi rimangono ancora fermi.

La crisi immobiliare e la recessione hanno lasciato sul campo morti e feriti. Stando ai dati di Banca d’Italia, tra il 2010 e il 2014  a deprezzarsi di più in percentuale sono state: le abitazioni principali delle famiglie più ricche (-23%) e quelle di disoccupati e inattivi non pensionati (-34%). Proprio quest’ultimi si sono spesso trovati a dover vendere a prezzi scontati.

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La statistiche di fine 2016: case svalutate del 20% rispetto al 2011