La detrazioni per il leasing abitativo (immobiliare)…

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Per gli acquisti agevolati tramite leasing di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale, il contratto di leasing deve essere stipulato tra il 2016 e il 2020, ma una volta rispettata questa condizione, la detrazione Irpef «opera per tutti i periodi d’imposta interessati dalla durata del contratto di locazione finanziaria».

La detrazione del 19%, quindi, spetta anche per i canoni e il riscatto finale, pagati dal 1° gennaio 2021 in poi . Il chiarimento è contenuto nella circolare 4 aprile 2017, n. 7 in materia di sconti sulle dichiarazioni con cui le Entrate precisano che la verifica dell’età del contribuente agevolato (il quale ha un’agevolazione diversa se supera o meno i 35 anni) e del livello di reddito (che non deve superare 55mila euro) va effettuata all’atto della “stipula del contratto” di leasing (articolo 15, comma 1, lettera i-sexies.1, Tuir).

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La detrazioni per il leasing abitativo (immobiliare)…

La ripresa immobiliare è ormai una realtà…

Eurocasa

Il mercato immobiliare italiano sta attraversando una decisa fase di sblocco. Lo aveva certificato un paio di mesi fa l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, nell’ultima delle note trimestrali, e adesso lo conferma anche l’Istat, con un rapporto diffuso lo scorso 25 luglio.
Secondo l’Istituto nazionale di statistica, infatti, nel primo trimestre 2016, le convenzioni notarili per trasferimenti immobiliari a titolo oneroso sono aumentate in Italia del 17,9% rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi precisamente a 159.932. Si tratta del quarto trimestre consecutivo che registra una crescita delle compravendite.

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Regole e cose da sapere per chi vuole realizzare verande, tende e tettoie

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Per vivere maggiormente gli spazi esterni, come terrazzi e balconi, spesso si utilizzano tende da sole, tettoie, pergolati o addirittura verande. E’ noto però che, a seconda del tipo di struttura che si installa, bisogna richiedere delle autorizzazioni al Comune di appartenenza o al condominio in cui si risiede.

Individuare la categoria a cui è assimilabile l’opera che si vuole realizzare è importante per determinare quale sia il titolo abilitativo adeguato e non incorrere in un abuso, seppur inconsapevole. In merito a pergolati, pensiline e tettoie, le definizioni e le autorizzazioni da richiedere variano da Comune a Comune, non essendoci una normativa chiara e unitaria a livello nazionale. Quindi è bene consultare il Regolamento Edilizio del proprio Comune e richiedere la consulenza di un tecnico abilitato per il proprio caso specifico.

Tuttavia si possono fornire delle linee guida utili per capire l’orientamento generale in merito ad ogni tipo di realizzazione.

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Regole e cose da sapere per chi vuole realizzare verande, tende e tettoie

Casa, ecco la guida agli sconti fiscali 2016

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Dalla riqualificazione energetica alle ristrutturazioni edilizie, dall’acquisto di elettrodomestici a basso consumo  a dispositivi per risparmiare acqua

Bolletta energetica dimezzata grazie all’ecobonus 2016. Si può ridurre fino al 50 per cento il consumo di elettricità con gli interventi sulle parti comuni e sui singoli appartamenti del condominio con la proroga degli incentivi per gli interventi di riqualificazione disposta dalla legge di stabilità. È quanto emerge da “Fare Casa”, l’iniziativa del dipartimento del Tesoro sull’«abitare delle famiglie italiane» presentata nei giorni scorsi: la guida a tutte le misure per le agevolazioni fiscali e il sostegno al credito nel settore immobiliare è pubblicata sul sito web http://www.casa.governo.it, curato dalla presidenza del Consiglio dei ministri.

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Casa, ecco la guida agli sconti fiscali 2016

Con i prezzi in ribasso si torna a prediligere case più grandi

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Con il calo dei prezzi delle case sono cambiate anche le richieste e le tipologie più ampie sono tornate ad essere le predilette. In particolare, dal 2013 si è notata nelle grandi città una diminuzione progressiva delle percentuali sui tagli più piccoli, come monolocali e bilocali, e un aumento per quelli più ampi, dal trilocale in poi.

Torna a interessare il trilocale

Come evidenziato, questo è avvenuto proprio a causa del ribasso dei prezzi che ha reso possibile l’acquisto di immobili più ampi, soprattutto il trilocale, scelto da tante giovani coppie che hanno saltato la classica fase in cui si acquistava prima il bilocale per poi passare all’appartamento con una camera in più.

Anche gli investitori, da sempre orientati sul bilocale, tendono a preferire il trilocale, di piccole dimensioni se ubicato in località turistiche. Nelle città universitarie si sceglie perché, in questo modo, c’è una camera in più da poter affittare.

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Con i prezzi in ribasso si torna a prediligere case più grandi

La scelta alternativa: Addio mutuo, ecco la soluzione

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Si definisce leasing immobiliare abitativo ed è una novità introdotta dalla finanziaria 2016. In pratica è un’ alternativa più leggera e pure più vantaggiosa fiscalmente al tradizionale mutuo.

Con una sola (grande) differenza: fino alla fine del finanziamento la proprietà resta alla società di leasing e non al contraente.
Dalla fine di aprile i privati hanno la possibilità di sottoscrivere i contratti di leasing immobiliare con Unicredit, per ora primo e unico istituto a offrirli nel nostro Paese.

I maggiori risparmi si verificano per i nuclei familiari composti da persone con meno di 35 anni e un reddito lordo complessivo entro i 55mila euro annui. Una fascia di mutuatari che fino a dieci anni or sono rappresentava circa la metà sul totale di quanti chiedevano e ottenevano i soldi per comprarsi casa, ma che dopo la crisi, si ritrova quasi del tutto esclusa dai finanziamenti per l’ acquisto dell’ abitazione. Troppo bassa la quota finanziata dalla banca, ma soprattutto troppo alta quella da saldare subito in contanti. «Con il leasing è possibile finanziare la casa a persone che hanno una disponibilità limitata di contante», spiega Gabriele Piccini, country chairman Italia di Unicredit, «il peso della rata diventa sostenibile perché, come accade per tutti i leasing, una quota del debito viene saldata solo alla scadenza, ma soprattutto perché il costo reale delle rate viene ridotto drasticamente dalle agevolazioni fiscali». È illuminante al riguardo la simulazione che pubblichiamo in questa pagina, curata dall’ istituto di Piazza Gae Aulenti.

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La scelta alternativa: Addio mutuo, ecco la soluzione

Come sono cambiati i prezzi delle case dal 1927 al 2012

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Dal 1927 al 2012, al netto dell’inflazione, i prezzi delle case sono più che triplicati, mentre nelle grandi città sono quintuplicati. A renderlo noto la pubblicazione “I prezzi delle abitazioni in Italia, 1927-2012” della Banca d’Italia.

Secondo quanto emerso, l’aumento risulta largamente superiore a quello dei costi di costruzione, che in termini reali sono poco più che raddoppiati. Oltre due terzi dell’aumento del prezzo delle case intervenuto tra il 1950 e il 2012 è attribuibile alla variazione del prezzo dei terreni edificabili.

L’aumento del rapporto tra ricchezza e Pil registrato in Italia a partire dalla metà del secolo scorso risente, in larga misura, della crescita dei prezzi reali delle abitazioni; sebbene l’aumento dei prezzi possa rendere più difficile l’acquisto di un’abitazione per coloro che non ne possiedono, questo risultato ridimensiona le preoccupazioni sulle tensioni distributive che possono derivare dalla crescita del rapporto tra la ricchezza e il prodotto.

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