​Le case “tarantine” tra le meno care d’Italia​

castello-aragonese-taranto-immobiliare-debartolomeo-agenzia

Aumentano in provincia e calano in città. I prezzi delle abitazioni “tarantine” continuano a segnare dati altalenanti. Nei giorni scorsi l’Ufficio Studi di Idealista ha reso pubblici i dati relativi all’andamento dei prezzi delle abitazioni di seconda mano nel mese di febbraio.

A Taranto città prezzi in calo dello 0,8%. Si passa infatti da 948 euro al metro quadrato a 940 euro al metro quadrato. In pratica, una abitazione di 100 metri quadrati costa in media 94mila euro. In provincia, come detto, si registra un lieve aumento visto che si passa da 974 euro al metro quadrato di gennaio, a 988 euro al metro quadrato di febbraio. In ogni caso, le case di Taranto e provincia si confermano tra le meno care d’Italia.

A livello nazionale, prezzi delle abita­zioni di seconda mano ancora in calo nel corso del mese di febbraio, con una flessione dello 0,3%, che fissa il prezzo medio a 1.806 euro/m2. Se si considera il dato di febbraio 2017 (1.888 euro/m2), il calo anno su anno è di 4,4 punti percentuali, secondo il marketplace immobiliare idealista.

Regioni
La maggior parte delle regioni segnano battute d’arresto, con i cali più signifi­cativi in Valle d’Aosta (-2,9%), Emilia Romagna (-1,4%) e Sicilia (-1,2%). Prez­zi invariati rispetto a gennaio per Puglia, Calabria e Trentino Alto Adige. Lazio e Campania, entrambe con un incremento dello 0,7%, sono le regioni dove le aspet­tative dei proprietari sono cresciute di più, insieme a Toscana (0,3%) e Friuli Venezia Giulia (0,2%)

A livello di valori nominali la Liguria si conferma regione più cara d’Italia per i prezzi delle case con una media di 2.597 euro al metro quadro, seguita da Lazio 2.395 euro/m2 e Trentino Alto Adige 2.373 euro/m2. Sul fondo della graduatoria dei valori stazionano Ca­labria con 898 euro al metro quadrato, Molise (1.005 euro/m²) e Sicilia (1.125 euro/m2).

Province
La situazione in provincia conta 63 aree con variazioni negative sulle 106 monitorate. I cali più marcati a febbraio spettano a Pavia (-6,0%), seguita da Lec­co (-5,7%) e Rimini (-5,2%). I rimbalzi maggiori si sono registrati a Cremona (7,3%), Gorizia (5,2%) e Catanzaro (3,7%).

Il ranking delle province più care vede in testa Savona (3.377 euro/m2), seguita da Bolzano (3.164 euro/m2) e Imperia (2.698 euro/m2). Nella parte bassa della graduatoria troviamo 17 macroaree con valori che non superano i mille euro al metro quadro, da Taranto (988 euro/m2) al fanalino di coda Biella, con i suoi 643 euro al metro quadro.

Città
Il trend ribassista domina anche in città, con 58 centri in terreno negativo contro 48 in terreno positivo nel mese di feb­braio. Ai due estremi della scala prose­guono variazioni di una certa entità, in particolare nei capoluoghi più piccoli come evidenziano i ribassi di Vercelli (-7,9%), Barletta (-4,7%), Teramo e Ra­gusa, entrambe con un calo medio del 4,1%; dall’altro lato gli incrementi di Catanzaro (7,2%), Campobasso (5,7%) e Belluno (5,4%). Nei grandi centri si va verso una graduale ripresa dei valori in città come Milano (2,7%), Torino (1,9%), Firenze (0,6%); pressoché stabili i prezzi a Roma (-0,1%), male Napoli con un calo dell’1,5%.

Le più care.
Nella graduatoria dei prezzi Venezia (4.367 euro/m²) è la città più cara davanti a Firenze (3.478 euro/m²) e Bolzano (3.434 euro/m²). Ultima nella graduato­ria stilata dal portale idealista è Biella con 722 euro al metro quadro davanti a Caltanissetta (740 euro/m²) e Agrigento (825 euro/m²).

credit and special thanks: tarantobuonasera.it

Annunci
​Le case “tarantine” tra le meno care d’Italia​