Mutui, i pugliesi oggi preferiscono il tasso fisso

Buy new house

I primi mesi del 2016 hanno registrato una crescita dei movimenti sul mercato immobiliare (a livello nazionale si è registrato un +6,5% rispetto al 2014). I prezzi degli immobili, dopo anni di ribasso, sono ora decisamente più accessibili. Il primo segnale veramente positivo, al di là delle sensazioni e delle percezioni degli operatori, lo ha dato la ripresa delle compravendite che finalmente nel 2015 hanno chiuso con un incremento.
Aspetto fondamentale, in molti casi determinante nell’acquisto di un immobile, è certamente il mutuo. Spesso, è necessario per la realizzazione dell’investimento programmato sia esso l’acquisto di una casa, una ristrutturazione o altro.
Poter fare le opportune valutazioni fra i vari prodotti ipotecari presenti sul mercato non è mai facile per i non addetti al settore. Un interessante studio sui mutui analizza tipologia, scopo, durata e importi dei finanziamenti concessi in Puglia nel secondo semestre 2015 . Tale studio ci aiuta a comprendere come si muovono i pugliesi e le scelte più frequenti.

Per cosa sono erogati i mutui in Puglia

Il 71,9% dei mutui pugliesi viene erogato con la finalità di acquisto immobile e può trattarsi di compravendita di prima o di seconda casa.
Al secondo posto troviamo le sostituzioni e le surroghe, che rappresentano il 21,5% del totale. In questo caso, l’oggetto del contratto non è una compravendita, in quanto si richiede un altro mutuo per migliorare le condizioni economiche del primo o per ottenere altro denaro.
Hanno una minore concentrazione costruzione e ristrutturazione (finanziamenti richiesti per provvedere in autonomia alla realizzazione della propria abitazione oppure all’acquisto della casa e alla sua successiva ristrutturazione), liquidità (il finanziamento è concesso per motivazioni diverse da quelle dell’acquisto dell’abitazione, a fronte di garanzie patrimoniali), e altre tipologie tipo consolidamento, acquisto spazi non residenzialti ed altro ancora.

La tipologia di mutui erogati

Un pò tutti ci siamo ritrovati nella difficile scelta del prodotto ipotecario da richiedere tra tasso fisso, variabile, variabile con Cap, misto e a rata costante. Ovviamente le scelte variano a seconda delle proprie esigenze, del prodotto offerto dall’Istituto erogatore e anche dall’andamento dei mutui nel momento in cui si effettua la scelta.

Le dinamiche degli indici di riferimento evidenziano tassi che hanno raggiunto nuovamente valori storicamente minimi e un costo del prodotto (spread) medio più contenuto rispetto agli anni passati. In questo contesto il 66,3% dei soggetti finanziati in Puglia ha optato per mutui a tasso fisso, mentre chi ha scelto il tasso variabile incide per il 28,7%. Una incidenza molto più bassa la ricoprono invece a Rata costante con il 4,2% e il misto con lo 0,9%.

Ma quali sono le differenze?

Una rapida e semplice elencazione per spiegarvi le differenze fra le tipologie di mutui:

  • Tasso variabile: prevede una rata collegata nel tempo ad un tasso di riferimento (solitamente l’Euribor, oppure il tasso BCE) e ogni variazione positiva o negativa di tale tasso si traduce automaticamente in un aumento o in una diminuzione della rata.

  • Tasso variabile con CAP: ha le stesse caratteristiche del tasso variabile puro, ma con l’opzione di avere un tetto massimo (definito in fase di stipula del contratto) che il tasso non può superare.

  • Tasso fisso: la rata non varia durante l’operazione in quanto il tasso applicato è definito nel momento in cui viene sottoscritto il contratto in funzione del parametro di riferimento (generalmente il tasso EurIRS).

  • Tasso misto: prevede un mutuo flessibile perché offre la possibilità al mutuatario di passare da una rata a tasso fisso ad una a tasso variabile, o viceversa, a scadenze predefinite al momento della stipula del contratto.

  • Rata costante: mutuo a tasso variabile con rata costante, in cui le variazioni del tasso di riferimento determinano la durata del rimborso del mutuo.

La durata del mutuo

A livello nazionale la durata media del mutuo è stata di 24,4 anni, il 69,9% dei mutui ha una durata compresa tra 21 e 30 anni e il 29,9% si colloca nella fascia 10-20 anni. In Puglia la durata media è pari a 23,4 anni e il 57,6% del campione è racchiuso nella fascia compresa tra 21 e 30 anni, mentre il 41,8% ricade nella durata 10-20 anni.

L’importo del mutuo

Nel secondo semestre 2015 l’importo medio di mutuo erogato sul territorio nazionale è stato pari a circa 112.000 €. In Puglia il ticket medio è risultato pari a circa 105.000 € e il 44,5% dei mutui erogati ricade nella fascia compresa tra 50 e 100.000 €, mentre il 41,5% appartiene alla fascia superiore  fra i 100 e i 150.000 euro.

credit and special thanks: pugliain.net

Annunci
Mutui, i pugliesi oggi preferiscono il tasso fisso