Leasing immobiliare agevolato per gli under 35 con detrazione Irpef del 19%

immobiliare de bartolomeo taranto giancarlo

La banca acquista l’immobile, il cliente paga un canone d’affitto, poi il riscatto. Incentivo per giovani con meno di 55mila € annui

Introdotto un interessante incentivo immobiliare a favore dei giovani. Presso la sala Regina della Camera dei Deputati si è svolta di recente la presentazione della guida per la casa in leasing: importante novità della legge di stabilità 2016. La disciplina del leasing immobiliare abitativo prevede infatti incentivi fiscali sull’acquisto o la costruzione di immobili da adibire ad abitazione principale. La finalità della misura è di agevolare, specie per i più giovani, l’acquisto dell’abitazione di residenza attraverso l’utilizzo dello strumento della locazione finanziaria come innovativo canale di finanziamento rispetto all’ordinario strumento del mutuo ipotecario.


Assilea, Notariato e Associazioni

La guida “Il Leasing immobiliare abitativo” nasce dalla collaborazione tra Assilea (Associazione Italiana Leasing), il Consiglio Nazionale del Notariato, 11 tra le principali Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) ed è stata realizzata con il contributo del Dipartimento delle Finanze (Ministero dell’Economia e delle Finanze). Il testo chiarisce le caratteristiche fondamentali del leasing immobiliare abitativo e i dubbi più frequenti, le tutele per il cittadino e i regimi fiscali applicabili. La guida sarà distribuita gratuitamente da Assilea, dal Consiglio Nazionale del Notariato e dalle Associazioni dei Consumatori ed è inoltre scaricabile dai rispettivi siti web.

Chi ha diritto ai benefici

Il leasing immobiliare agevolato è fruibile dai soggetti con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro l’anno, purché privi di abitazione principale. Per l’individuazione della soglia del reddito si può fare riferimento a quello dichiarato nel quadro RN 1 dell’ultima dichiarazione presentata.

Vantaggi fiscali

I titolari dei contratti stipulati dal 1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2020 potranno portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi i costi del leasing “prima casa” in misura più vantaggiosa rispetto alle agevolazioni concesse per i mutui ipotecari. In particolare, per i giovani sotto i 35 anni all’atto della stipula del contratto e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali consistono nella detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 8 mila euro annui) e nella detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 20 mila euro). Per i soggetti con età uguale o superiore a 35 anni e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi  fiscali sono la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 4 mila euro annui) e la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 10 mila euro). Sia per gli under 35 che per gli over 35 l’imposta di registro sull’acquisto dell’abitazione “prima casa” è ridotta all’1,5% il che rende più conveniente per i privati il ricorso al leasing rispetto al mutuo ipotecario.

Il contratto

Con la stipula del contratto di locazione finanziaria la società di leasing (banca o intermediario finanziario autorizzato da Banca d’Italia all’esercizio dell’attività di leasing) assume l’obbligo ad acquistare o anche a far costruire l’immobile su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, che lo riceve in uso per un tempo determinato a fronte di un corrispettivo periodico (canone). Alla scadenza del contratto, l’utilizzatore ha la facoltà di riscattare la proprietà del bene pagando il prezzo stabilito dal contratto.

Sospensione dei pagamenti

Il leasing prima casa prevede una norma unica nel suo genere che tutela il cliente, il quale può richiedere la sospensione del contratto in caso di perdita del lavoro: sia del rapporto subordinato, sia dei rapporti di lavoro di agenzia, di rappresentanza commerciale e altri rapporti di collaborazione (art. 409, numero 3 c.p.c.), anche se non a carattere subordinato. La sospensione del contratto non è però prevista nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. La sospensione, in ogni caso, non determina l’applicazione di alcuna commissione o spese d’istruttoria e avviene senza richieste di garanzie aggiuntive.

Vantaggi per ogni tipologia di immobile

Le agevolazioni fiscali prescindono dalle caratteristiche oggettive dell’immobile: le detrazioni spettano a qualsiasi abitazione anche se appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (queste ultime escluse invece dalle agevolazioni “prima casa” per l’imposta di registro). Può trattarsi di un fabbricato ad uso abitativo già completato e dichiarato agibile, un fabbricato a uso abitativo da costruire su uno specifico terreno, un fabbricato a uso abitativo in corso di costruzione e da completare o anche un fabbricato abitativo da ristrutturare.
A parte il maggior valore finanziato rispetto al mutuo, nel leasing non si paga l’imposta sostitutiva (0,25%) che si versa sul mutuo. Il leasing è anche più vantaggioso rispetto al rent to buy, il contratto in cui si fondono un contratto di locazione e un preliminare di vendita di un immobile, rispetto al quale prevede tempi in cui esercitare il riscatto ben più lunghi e vantaggi fiscali. I vantaggi fiscali del Leasing prima casa sono cumulabili con altre agevolazioni (50% dell’IVA dovuta sull’acquisto di abitazioni di nuova costruzione ad alto standard energetico, interventi di riqualificazione energetica degli edifici).

credit and special thanks: ilgazzettino.it

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