Un tema quanto mai attuale: la locazione…

locazione de bartolomeo taranto

Un tema quanto mai attuale è quello della locazione.
Dunque, vale la pena fare un breve sunto di quali tipi di contratti esistono in Italia e come differiscono uno dall’altro.

Oggi, in base alle norme vigenti, esistono cinque tipi di contratti.

Contratti senza vincoli
Si applica per la casa delle vacanze, per l’immobile classificato di lusso o quando lo stesso ha particolare valore artistico essendo sottoposto al vincolo delle Belle Arti. Questo tipo di contratto è regolato dal codice civile e non prevede specifiche limitazioni alla libertà delle parti di fissare accordi contrattuali.

Contratto a canone libero
Sono contratti regolati dalla legge 431 del ‘98 che stabilisce un canone fissato liberamente tra le parti, però con una durata stabilita dalla legge: quattro anni più quattro, salvo casi particolari in cui può essere sciolto dopo i primi quattro. Da sottolineare che in questo tipo di contratto si possono fissare liberamente delle norme accessorie quali, ad esempio, la scalettatura del canone o l’aggiornamento pari all’indice dell’inflazione.

Contratti agevolati (3+2)
Sono previsti sempre dalla legge 431 del ’98 con il termine di “contratti concertati” o “convenzionati”, o più semplicemente come “3+2″. Devono avere una durata superiore a tre anni e alla prima scadenza si prolungano di diritto per altri due anni. Questo a patto che non si verifichino due condizioni: 1) un accordo tra il locatore e il locatorio che stabiliscono una prolunga di tre anni; 2) la disdetta formale da parte del proprietario per i casi previsti dalla legge 431. In sostanza questi contratti hanno una durata più breve (5 anni, come abbiamo visto), ma, al contrario di quelli a canone libero, sono soggetti al vincolo di un canone calmierato. Questo canone viene stabilito da un accordo tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini su base comunale. Da sottolineare che i proprietari che adersicono a questo modello di contratto agevolato hanno diritto a sconti fiscali.

Locazioni transitorie
Hanno una durata molto breve (da uno a diciotto mesi) rispetto ai due contratti precedenti, anche se devono sottostare alle stesse norme che regolano i contratti agevolati. Una condizione necessaria è che venga indicata nel contratto l’esigenza transitoria (del locatore o dell’inquilino) che è il presupposto perché abbia valore.

Affitto ad universitari
La durata di questo tipo di contratto va da sei mesi a tre anni. Alla prima scadenza, il contratto si rinnova automaticamente per uguale periodo salvo disdetta da parte del conduttore. Sia il canone che le norme accessorie devono rispettare determinati vincoli. Per i proprietari sono previste agevolazioni fiscali.

credit and special thanks: G. Pelliccioli (quotidianocasa.it)

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